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ARCHITETTURA e AI
Come l’intelligenza artificiale definisce nuovi scenari per la progettazione

Il progressivo sviluppo dell’intelligenza artificiale ha aperto la strada a radicali cambiamenti nel modo di concepire e condurre il lavoro nel mondo dell’architettura. L’evoluzione della tecnologia si muove veloce con impatti su diversi livelli. Ma quali sono in campi d’azione e i principali strumenti in cui si integra ai processi della progettazione e della costruzione?

Il primo ambito di diffusione riguarda indubbiamente le possibilità di visualizzazione offerte dai software text-to-image, che permettono, a partire dall’inserimento di input testuali, di generare immagini complesse.
Un supporto per verificare e validare le prime idee, restituire rapidamente una configurazione degli spazi e delle loro caratteristiche o costruire suggestioni visive.
Tra questi le piattaforme più popolari sono Midjourney, Stable Diffusion, Dall-E. Interessante è anche D5 Render, che si integra con i programmi di modellazione CAD e BIM, come Rhino, Revit e Archicad, permettendo di accelerare la produzione di render 3D.

Facendo un ulteriore passo avanti, un’altra applicazione riguarda gli strumenti di progettazione generativa. Unendo AI e Machine Learning, consentono di produrre diverse opzioni di progetto offrendo ai progettisti e alla progettiste un ventaglio di possibilità da valutare e testare.
Parliamo di software come Hypar, piattaforma che genera proposte con analisi e simulazioni per ottimizzare le prestazioni degli edifici, ARK AI, che elabora schemi di progetto per primi studi di fattibilità in linea con la normativa (al momento statunitense), offrendo anche il calcolo delle superfici e delle volumetrie. Più strettamente connesse all’ambito residenziale e di interior design, esistono Architechtures, che genera in tempo reale una configurazione geometrica in linea con gli obiettivi e i criteri di progettazione impostati e Planner 5D, che incorpora un chatbot alimentato da GPT-4 chiamato “Bernard”, in grado di rispondere in tempo reale a domande sulla progettazione di interni, rendendo anche possibile convertire un’immagine 2D in una scena 3D.
Nella progettazione urbana, Autodesk Forma unisce invece il design generativo ad analisi avanzate, e consente di valutare rapidamente diversi fattori come condizioni ambientali, analisi e dati di contesto e fabbisogno energetico, creando diversi layout del sito utili per definire studi di fattibilità.

Ma l’uso dell’AI sembra ormai puntare alla gestione dell’intero processo di progettazione, automatizzando gli aspetti più ripetitivi e a basso valore aggiunto, fornendo assistenza nelle decisioni attraverso l’analisi dei dati e offrendo un monitoraggio e modelli predittivi delle diverse fasi fino alla costruzione.
A questo proposito, la prima piattaforma all-in-one è Xkool, nata a Shenzhen, che combina big data e AI e consente di supportare una varietà di aspetti nell’ambito della pianificazione urbana e della progettazione, fornendo analisi e valutazioni, ottimizzando le prestazioni e la complessità degli edifici, fino alla generazione di masterplan, modelli e dati.

L’impatto dell’intelligenza artificiale sta quindi avendo conseguenze trasformative, ma come cambierà ancora il settore immaginando un suo sempre crescente apporto?
Risulta necessario costruire una progressiva competenza nell’uso degli strumenti e delle tecniche e molti professionisti e professioniste lo stanno già facendo.
Formarsi significa acquisire la preparazione per applicare visione strategica e critica all’uso della tecnologia, per selezionare e sviluppare, tra gli input molteplici e rapidissimi generati dal sistema, la direzione da seguire. Tradurre quindi l’automazione in un risultato intelligente, integrato e ad alto valore aggiunto.

© Mino Caggiula
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