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Stories&News

Mino Caggiula at Tasis 2024 / 2025

Mino Caggiula inaugura la serie di conferenze TASIS 2024-2025

By Stories&News

Il 16 e 17 settembre, Mino Caggiula ha avuto il privilegio di inaugurare la serie di conferenze TASIS 2024-2025 presso il campus della Scuola Americana in Svizzera, TASIS. Questo ciclo di lezioni si ispira ai cinque elementi fondamentali dell’identità TASIS: verità, bontà, bellezza, comprensione internazionale e azione umanitaria, offrendo agli studenti un’esperienza educativa unica e immersiva.

Durante la sua lecture del 16 settembre al Centro Culturale Palmer, Mino Caggiula ha condiviso la sua visione dell’architettura, focalizzandosi su principi di semplicità e sostenibilità, e sull’importanza di armonizzare gli edifici con la natura e il paesaggio circostante, sottolineando la necessità di un equilibrio tra le esigenze umane e il rispetto per l’ambiente, offrendo spunti stimolanti per gli studenti presenti.
La serata è proseguita con una sessione di domande e risposte a Casa Fleming, dove un gruppo selezionato di studenti ha avuto l’opportunità di interagire direttamente con l’architetto e approfondire temi di grande rilevanza per il futuro dell’architettura.

Durante la sua visita, Mino ha anche incontrato due classi di Architettura e Design, rispondendo alle domande e ispirando gli aspiranti artisti e architetti con la sua esperienza e le sue idee innovative.

Un sentito ringraziamento a TASIS per l’accoglienza e per aver offerto questa preziosa opportunità di scambio culturale e intellettuale.

Biophilic cities

Città biofile: come ribilanciare il rapporto tra realtà urbane e natura

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Le città e la natura sono state spesso concepite come realtà contrapposte, in opposizione, dove l’inizio dell’una individuava la fine dell’altra. Tuttavia oggi le città sono sempre più da intendersi come ecosistemi complessi, soggetti a processi trasformativi che richiedono necessarie nuove visioni di integrazione e riportano la natura tra gli elementi centrali della loro evoluzione.
Emerge infatti progressivamente come esigenza diffusa la necessità di una maggiore connessione tra l’uomo e la natura, insieme alla consapevolezza di tutti i benefici che questa relazione offre. In un mondo in cui la popolazione si concentra sempre più nei contesti urbani, con una crescita destinata a continuare nel futuro, la sfida è rendere le città vivibili e orientate alla sostenibilità.

Di conseguenza, il principio della biofilia sta acquisendo un ruolo sempre più rilevante, affermandosi come uno dei nuovi componenti essenziali nella progettazione sia architettonica che urbana.
Il termine “biofilia” significa letteralmente “amore per la vita” e descrive l’innata affinità degli esseri umani per la natura e per gli ambienti naturali. Il concetto è stato reso popolare dal biologo Edward O. Wilson nel suo libro “Biophilia” pubblicato nel 1984. Wilson suggerisce che gli esseri umani hanno una predisposizione biologica a cercare relazioni con la natura e con altre forme di vita. Questa affinità si è sviluppata attraverso milioni di anni di evoluzione, durante i quali l’uomo ha vissuto in stretta interazione con l’ambiente naturale.

Ripartire quindi dalla natura come bisogno primario dell’uomo è la visione della progettazione biofilica che mira a rendere gli elementi naturali parte dell’esperienza estesa della città, in modo accessibile e integrato.
Il network delle “biophilic cities”, lanciato inizialmente nel 2013, lavora attivamente e in modo collaborativo per consolidare questo modo di concepire le città e la loro pianificazione. Rappresenta un movimento globale, una rete di città partner e un corpo emergente di pratiche che mettono la natura al primo posto come elemento centrale da vivere nel quotidiano. Le città biofile, tra cui ad esempio Singapore, San Francisco e Barcellona, mirano alla tutela e l’attivazione dell’ecologia dei luoghi con esiti che vanno in diverse direzioni: dalla promozione del benessere psico-fisico delle persone, all’incentivazione della biodiversità e al supporto di strategie di contrasto sia all’inquinamento atmosferico che al cambiamento climatico, favorendo modelli di vita più sostenibili e salutari.

Anche le recenti linee guida del World Economic Forum sulle ‘Nature-Positive Cities’ rafforzano questa direzione e prevedono l’adozione di misure su scala globale per sostenere azioni coordinate per la transizione delle città verso la natura e il ripristino della biodiversità. Parchi, giardini, la presenza dell’acqua, spazi verdi e orti in connessione o integrati con gli edifici, superfici permeabili, sono alcune delle soluzioni che un approccio nature-based può inserire in modo capillare e strutturato.
Si tratta inoltre di pratiche che non vogliono solo prevedere maggiori spazi verdi nelle città ma integrano processi di co-creazione fondamentali per favorire il coinvolgimento attivo dei cittadini e l’inclusione sociale, rafforzando anche il senso di appartenenza verso i luoghi.

Il grande potenziale di cambiamento insito nelle città e la loro capacità aggregativa di risorse e opportunità possono avere quindi un impatto decisivo sul potenziamento dei loro livelli di adattabilità e resilienza, oltre a incidere positivamente sulla qualità della vita nel presente e nel futuro.

WUF Basel 2024

WUF Basel 2024: Intervista a Mino Caggiula

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WUF Basel 2024: Intervista a Mino Caggiula

Lo scorso giugno a Basilea, Mino Caggiula ha condiviso la sua storia e visione ai microfoni di WUF, raccontando come ha sviluppato la propria visione architettonica, influenzata da diverse discipline e aperta al cambiamento. Questa particolare concezione si riflette nei suoi progetti e nelle sfide che la contemporaneità offre, con un approccio focalizzato sulla creazione di benessere collettivo.

WUF, dedicata al mondo dell’arte, è concepita come un moderno dispositivo di connessione tra giornalisti e protagonisti del panorama artistico. Ha esordito con un evento speciale e due giornate intense di attività, martedì 11 e mercoledì 12 giugno 2024 a Basilea, in concomitanza con la prestigiosa fiera internazionale d’arte. La nuova organizzazione WUF (We Understand the Future) mira a connettere voci creative e valorizzare progetti artistici emergenti attraverso un approccio che unisce arte e tecnologia. L’edizione inaugurale si è svolta con un evento esclusivo per la stampa negli spazi dell’iconico Bar Rouge, in collaborazione con ArtsLife e La Lettura de Il Corriere della Sera.

Guarda l’intervista completa.

Art drives architecture

Sguardi sulla Materia: La Verità del fare tra architettura e arte

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“Sguardi sulla Materia: La Verità del fare tra architettura e arte” – un dialogo tra arte, architettura e materiali con alcuni dei principali protagonisti della progettazione architettonica

Roma, 27 giugno 2024 – Durante la presentazione dei suoi progetti, Mino Caggiula ha enfatizzato l’importanza delle proporzioni, la ricerca costante di materiali innovativi e l’abile utilizzo di elementi naturali come acqua e luce, risorse fondamentali nel suo lavoro. Il suo desiderio di innovazione e la curiosità per l’ibridazione tra diverse discipline portano alla definizione di un approccio olistica aperto al cambiamento.

L’evento “Sguardi sulla Materia: La Verità del fare tra architettura e arte”, organizzato da Diego Mingarelli, CEO di Diasen, azienda leader nella produzione di soluzioni sostenibili basate sui materiali mediterranei e sulle proprietà rigenerative del sughero, ha rappresentato una straordinaria occasione per esplorare nuove visioni e innovazioni nel campo dell’arte e dell’architettura. Relatore d’eccezione, Steven Holl, uno degli architetti più influenti e innovativi del nostro tempo, ha condiviso la sua esperienza e il suo pensiero con una lecture dal titolo “Art drives Architecture”.

L’incontro, svoltosi presso l’incantevole Acquario Romano, sede dell’Ordine degli Architetti di Roma, ha attratto oltre 400 partecipanti tra architetti, designer, artisti, giornalisti e appassionati. Questo evento ha offerto un’opportunità unica per esplorare il legame tra arte, architettura e materiali sostenibili, sottolineando la loro importanza nel plasmare la nostra civiltà e cultura.

Art Drives Architecture

Mino Caggiula e Steven Holl Insieme all’Acquario Romano

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Mino Caggiula e Steven Holl Insieme all’Acquario Romano

Il 27 giugno alle 17:30, l’Acquario Romano a Roma ospiterà un evento imperdibile nel mondo dell’architettura. Mino Caggiula, allievo di Steven Holl, sarà presente per condividere la sua esperienza accanto al celebre maestro dell’architettura. Steven Holl terrà una lectio intitolata “Arte drives architecture”, parte di una giornata speciale organizzata da Diasen.

Diasen, rinomata per le sue soluzioni innovative basate sulla sostenibilità e sul sughero, ha ideato l’evento “Sguardi sulla Materia: la verità del fare tra architettura e arte”. Moderato da Walter Mariotti, Direttore Editoriale di Domus, l’incontro vedrà la partecipazione di importanti protagonisti del mondo dell’architettura: Diego Mingarelli, Presidente di Diasen, Elena Tinacci, storica dell’architettura e Mino Caggiula, allievo di Holl.

Durante l’evento, Caggiula condividerà come l’influenza di Steven Holl abbia plasmato la sua visione progettuale e la sua carriera professionale, offrendo uno sguardo privilegiato sul rapporto tra arte e architettura nel contesto contemporaneo.

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Perspective Europe 2024

Mino Caggiula a Perspective Europe 2024

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Mino Caggiula Partecipa all’Ultima Edizione di Perspective Europe

Mino Caggiula ha preso parte all’ultima edizione di Perspective Europe, il forum di architettura e interior design organizzato ogni anno da THE PLAN, tenutosi da lunedì 27 a mercoledì 29 maggio 2024 negli spazi dell’Hotel Excelsior al Lido di Venezia. L’evento ha presentato un ricco programma di incontri e tavole rotonde, coinvolgendo professionisti e appassionati del settore.

L’architetto ha contribuito all’evento in una stimolante panel discussion dal titolo: “Sostenibilità centrata sull’utente in dialogo con la città. Come applicare i criteri ESG e i big data per colmare le lacune del settore immobiliare, dell’architettura e degli utenti finali”.

Giunto alla sua 15esima edizione, Perspective Europe si conferma una piattaforma esclusiva di networking, confronto e aggiornamento, capace di riunire tutta la filiera dell’architettura. L’evento coinvolge il mondo della progettazione, del real estate e del contract italiano ed europeo, stimolando lo scambio di nuove idee e ricerche.

Architecture&AI

Architettura e AI

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ARCHITETTURA e AI
Come l’intelligenza artificiale definisce nuovi scenari per la progettazione

Il progressivo sviluppo dell’intelligenza artificiale ha aperto la strada a radicali cambiamenti nel modo di concepire e condurre il lavoro nel mondo dell’architettura. L’evoluzione della tecnologia si muove veloce con impatti su diversi livelli. Ma quali sono in campi d’azione e i principali strumenti in cui si integra ai processi della progettazione e della costruzione?

Il primo ambito di diffusione riguarda indubbiamente le possibilità di visualizzazione offerte dai software text-to-image, che permettono, a partire dall’inserimento di input testuali, di generare immagini complesse.
Un supporto per verificare e validare le prime idee, restituire rapidamente una configurazione degli spazi e delle loro caratteristiche o costruire suggestioni visive.
Tra questi le piattaforme più popolari sono Midjourney, Stable Diffusion, Dall-E. Interessante è anche D5 Render, che si integra con i programmi di modellazione CAD e BIM, come Rhino, Revit e Archicad, permettendo di accelerare la produzione di render 3D.

Facendo un ulteriore passo avanti, un’altra applicazione riguarda gli strumenti di progettazione generativa. Unendo AI e Machine Learning, consentono di produrre diverse opzioni di progetto offrendo ai progettisti e alla progettiste un ventaglio di possibilità da valutare e testare.
Parliamo di software come Hypar, piattaforma che genera proposte con analisi e simulazioni per ottimizzare le prestazioni degli edifici, ARK AI, che elabora schemi di progetto per primi studi di fattibilità in linea con la normativa (al momento statunitense), offrendo anche il calcolo delle superfici e delle volumetrie. Più strettamente connesse all’ambito residenziale e di interior design, esistono Architechtures, che genera in tempo reale una configurazione geometrica in linea con gli obiettivi e i criteri di progettazione impostati e Planner 5D, che incorpora un chatbot alimentato da GPT-4 chiamato “Bernard”, in grado di rispondere in tempo reale a domande sulla progettazione di interni, rendendo anche possibile convertire un’immagine 2D in una scena 3D.
Nella progettazione urbana, Autodesk Forma unisce invece il design generativo ad analisi avanzate, e consente di valutare rapidamente diversi fattori come condizioni ambientali, analisi e dati di contesto e fabbisogno energetico, creando diversi layout del sito utili per definire studi di fattibilità.

Ma l’uso dell’AI sembra ormai puntare alla gestione dell’intero processo di progettazione, automatizzando gli aspetti più ripetitivi e a basso valore aggiunto, fornendo assistenza nelle decisioni attraverso l’analisi dei dati e offrendo un monitoraggio e modelli predittivi delle diverse fasi fino alla costruzione.
A questo proposito, la prima piattaforma all-in-one è Xkool, nata a Shenzhen, che combina big data e AI e consente di supportare una varietà di aspetti nell’ambito della pianificazione urbana e della progettazione, fornendo analisi e valutazioni, ottimizzando le prestazioni e la complessità degli edifici, fino alla generazione di masterplan, modelli e dati.

L’impatto dell’intelligenza artificiale sta quindi avendo conseguenze trasformative, ma come cambierà ancora il settore immaginando un suo sempre crescente apporto?
Risulta necessario costruire una progressiva competenza nell’uso degli strumenti e delle tecniche e molti professionisti e professioniste lo stanno già facendo.
Formarsi significa acquisire la preparazione per applicare visione strategica e critica all’uso della tecnologia, per selezionare e sviluppare, tra gli input molteplici e rapidissimi generati dal sistema, la direzione da seguire. Tradurre quindi l’automazione in un risultato intelligente, integrato e ad alto valore aggiunto.

20 Years WELCOME Party

20 Years WELCOME Party

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20 Years WELCOME Party

Mino Caggiula Architects ha avuto il piacere di festeggiare con Ticino Welcome i due decenni di eccellenza della rivista e la sua 80esima edizione. La copertina di questa edizione speciale è stata dedicata a Mino Caggiula e al nostro studio.

È stata una serata indimenticabile, di gioia e di festa. Siamo grati a tutti coloro che si sono uniti a noi per onorare 20 anni di ispirazione, collaborazione e successo.

Guarda il video dell’evento

Blade winner IDA Gold Winner 2023

Blade vince l’International Design Award 2023

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Blade vince l’International Design Award 2023

Il progetto Blade di Mino Caggiula Architects vince l’International Design Award 2023.

Siamo orgogliosi di annunciare che il progetto Blade di Mino Caggiula Architects è stato selezionato come vincitore dell’International Design Awards (IDA) 2023.

L’IDA, rinomato per il riconoscimento dell’eccellenza e la promozione della creatività nel campo dell’architettura, degli interni, del prodotto, del design grafico e della moda in tutto il mondo, ha premiato il progetto Blade per la sua eccezionale visione e innovazione.

Blade_Opal Awards 2023

Blade vince il 2023 OPAL Platinum Award in Architectural Design

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Il progetto Blade di Mino Caggiula Architects vince il 2023 OPAL Platinum Award in Architectural Design.

 

Il progetto Blade di Mino Caggiula Architects è stato premiato con il prestigioso riconoscimento 2023 Platinum nella categoria Architectural Design dalla giuria degli OPAL Awards.

Gli OPAL Awards, con sede a Londra, sono un punto di riferimento globale per l’eccellenza nei settori dell’Interior Design, dell’Architectural Design e del Property Development.

Il riconoscimento di Blade come Platinum Winner sottolinea la dedizione, la creatività e gli sforzi del nostro team.

© Mino Caggiula
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