BLADE

luogo: Canobbio, Svizzera
superficie edificata: 2047 mq
data: 2019 – 2022

riconoscimenti:
architetto: Mino Caggiula
capo progettazione: Thomas Giuliani
capo esecutivo: Fabio Fiore
team: Diego Compagno, Andrea de Vittori, Pier Luca Carubia, Alberto Cuneo, Luca Zingaro

Blade è un progetto in cui l’intervento sullo spazio innesca uno stretto dialogo tra costruzione e paesaggio, integrando precise scelte materiche con la natura del luogo.L’ispirazione per questo complesso residenziale di alto standing situato a Canobbio, Svizzera, parte dal mondo dell’arte, nello specifico dall’esperienza vissuta all’interno delle sculture di Richard Serra.
Le opere dell’artista americano costruite con fogli di metallo instaurano molteplici interazioni con lo spazio e con chi le attraversa, intervenendo come presenza fisica e materica sulla percezione stessa di ciò che le circonda.
Tradurre la dimensione concettuale dell’arte nel progetto costruito è stata la sfida dell’intervento.
Su un terreno scosceso compreso tra la vegetazione e il lago, la ricerca parte dall’idea di lasciare un segno sul territorio in modo ponderato e integrato, in grado di generare un’armonia nella relazione con lo spazio e il paesaggio circostante.
L’operazione è stata quella di graffiare il terreno collinare attraverso l’inserimento di lame di acciaio corten curvate e posizionate in modo da scavalcare prospetticamente la vista del bosco a sud e condurre lo sguardo verso il lago di Lugano.
Organizzato in due blocchi distinti di unità residenziali duplex il complesso risulta parzialmente ipogeo, per garantire la massima integrazione con il terreno in pendenza. L’impostazione su due livelli genera inoltre ampie terrazze che assumono le dimensioni di veri e propri giardini pensili privati.
Le lame sono il segno distintivo del progetto e lo conducono dalla scala del paesaggio a quella dell’architettura fino all’interior design. Il loro ampio raggio di curvatura di 220 metri è calcolato in modo che la freccia della corda interna del cerchio non superi 1 mm ogni metro lineare, rendendo così gli spazi interni arredabili. Un ulteriore sistema di lame secondarie divide invece internamente le unità, per definire la diversa configurazione degli appartamenti.
La materialità del corten emerge dal paesaggio e identifica i setti, rivestiti su entrambi i lati da gelsomino rampicante, in continuità con le siepi che suddividono i giardini. Il verde è usato come elemento che integra e completa l’architettura: sia orizzontalmente che verticalmente funziona allo stesso tempo da separazione e legame. Le ampie vetrate contribuiscono a rafforzare il dialogo tra costruzione e natura, permettono al paesaggio circostante di riflettersi e amplificano la sua percezione, restituendone una visione nuova.

GOLD WINNER

IDA Design Awards
2023

WINNER

BLT Design Awards
2023

WINNER

Architecture Masterprize Award
2023

PLATINUM WINNER

Outstanding Property Award London
2023